LA MEDITAZIONE NELLO YOGA

18/06/23

Scopri la MEDITAZIONE nello Yoga: il Metodo Natural Movement ti insegna la Meditazione e come applicarla nello Yoga

Ebbene vi svelo la prima grande fake news sulla meditazione:
La Meditazione non è assenza di pensiero! e se avete sperimentato, sentito parlare o letto qualcosa sulla meditazione, non era meditazione. Erano tecniche di rilassamento, concentrazione o capevolezza per raggiungere uno stato meditativo, che potrà portarvi a meditare, se ne avrete bisogno. Ma è molto più probabile che vi induca alla centratura e all’allineamento, condizione ideale e naturale in cui ogni essere umano riesce realmente ad esprimere se stesso.

L’assenza di pensieri non esiste!
Non è reale e non è realizzabile da nessun essere umano, la vostra mente continuerà sempre a formulare pensieri, perché è il suo compito, inoltre secondo la definizione enciclopedica:
La meditazione (dal latino meditatio, riflessione) è, in generale, una pratica che si utilizza per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, in modo che questa divenga capace di concentrarsi su un solo pensiero, su un concetto elevato, o un preciso elemento della realtà, cessando il suo usuale chiacchierio di sottofondo e divenendo assolutamente acquietata, pacifica.

Da ciò si evince che la meditazione non implica assenza di pensiero, ma la concentrazione su un unico pensiero, consiste cioè nel portare al centro della nostra attenzione un solo pensiero, eliminando tutti gli altri e concentrandosi sul pensiero che in quel momento risulta più importante e imminente da analizzare e sottoporre come oggetto della nostra meditazione. Difatti in maniera colloquiale quando dovete prendere una decisione o fare una scelta si dice: “Meditaci sopra”.

La meditazione vera e propria è quindi una condizione da praticare al bisogno, non uno stato perseguibile ogni giorno. Ciò che invece dovrebbe essere auspicabile sempre è il raggiungimento dello Stato Meditativo, che vi permette di essere sempre allineati e presenti a voi stessi.

La definizione popolare di meditazione, (meditazione recettiva), si riferisce maggiormente al concetto di contemplazione, uno stato di illuminazione, consapevolezza senza pensieri, che si raggiunge ad un livello superiore, ossia della rivelazione della divinità onnipresente. Spesso riservato a monaci, eremiti o a grandi maestri spirituali.
Noi più umilmente ricerchiamo lo stato meditativo al fine di raggiungere e realizzare lo scopo, l’obiettivo per il quale siamo venuti al mondo.

Che ci crediate o no, ognuno nasce con uno scopo, con un obiettivo da realizzare nella vita, e la condizione naturale dell’essere umano è quella di essere sempre allineato e presente a se stesso, di sapere qual è il proprio compito e come fare per portarlo a termine.
Altrimenti che senso avrebbe la vita se non quello di realizzare un obiettivo, uno scopo durante il percorso?!

Purtroppo troppo spesso accade che quella condizione naturale, con la quale nasciamo, con gli anni e i condizionamenti della società moderna, si perda poco a poco, per fare spazio alla confusione, alla frenesia e al perseguimento

LA MEDITAZIONE NELLO YOGA
di un ideale di benessere materiale e superficiale. La pratica dello Yoga aiuta a ristabilire il contatto con la propria natura: lo stato meditativo, la centratura, al fine di ritrovare il vostro scopo, compito o obiettivo di vita (a questo proposito potete leggere l’articolo:

COME ENTRARE IN STATO MEDITATIVO ED UTILIZZARLO NELLO YOGA
Dalle analisi precedenti ciò che realmente risulta utile per migliorare la propria pratica ma anche l’approccio alla vita é la centratura(allineamento sul piano fisico – emotivo e mentale, per approfondire leggi l’articolo LINK), essa si ottiene attraverso
il raggiungimento dello Stato Meditativo. Una condizione naturale che spesso si perde ma che possiamo ritrovare ed allenarci a mantenere più tempo possibile durante la giornata.

Lo Stato Meditativo è una condizione di profondo allineamento e presenza di sé che vi permette di essere sempre partecipi e attivi sul qui e ora. Vi permette di essere sempre lucidi e consapevoli delle vostre azioni, ma in uno stato di profondo rilassamento fisico tale che ogni azione, anche faticosa, risulta priva di sforzo, come se non foste voi a compierla.

Lo Stato Meditativo è la capacità di compiere un’azione con un distacco consapevole dalla parte fisica pur essendo dentro e percependo il corpo. Nello Yoga lo Stato Meditativo vi permette di approfondire e rendere più consapevole la vostra pratica per portala su un piano più sottile, ma anche di godere appieno dei benefici che essa comporta.

Facciamo chiarezza:
Seduti in una posizione comoda ascoltate il vostro respiro, il suo ritmo, il suo suono, ascoltate come si muove nel corpo e in quali parti del corpo lo percepite. Restate il tempo necessario e poi lentamente aprite gli occhi e alzatevi. Iniziate a
muovervi eseguendo il Saluto al Sole, scegliete la versione che preferite (se non conoscete il Saluto al Sole potete leggere questo articolo LINK ) perché dovrete ripeterlo per molte volte.

Iniziate semplicemente muovendo il corpo per scaldarlo, movimenti lenti, fluidi e in sincronia con il vostro respiro. Dopo le prime 5 ripetizioni iniziate a portare l’attenzione al corpo, a tutte le parti che lo compongono, portate ora l’intenzione(se
non sapete cos’è l’intenzione leggete l’articolo LINK ) al movimento del corpo, a come esso si muove e allo spazio che occupa mentre lo fa, sentite l’aria che spostate durante il movimento. Prendete consapevolezza del corpo in movimento.
Ascoltate e fissate bene la sensazione fisica del vostro corpo che si muove nello spazio.

LA MEDITAZIONE NELLA PRATICA YOGA
Ripetete il Saluto al Sole almeno altre 10 volte mettendo in pratica tutte le indicazioni che vi ho dato. Dopo di ché vi fermate, vi sedete nuovamente e chiudendo gli occhi, posizione comoda, busto eretto, ascoltate nuovamente il respiro per rilassarvi e cominciate a ripetere il Saluto al Sole, questa volta però non lo farete fisicamente, ma mentalmente, dovete visualizzarvi mentre eseguite il S. al S., la sensazione del movimento è ancora viva e presente in voi, sfruttatela il più possibile prima che svanisca. Dovete cercare di ricostruire la sequenza pezzo per pezzo, posizione dopo posizione, dal movimento di una gamba, al sollevamento di
un braccio, al piegamento del busto. Ricreate la sensazione del corpo in movimento, dovete riuscire, con il tempo e l’allenamento, a percepire il corpo come se fosse in movimento, la stessa sensazione, anche se in realtà siete seduti comodamente. Ad un certo punto la sensazione del movimento sarà così vivida e reale che il corpo inizierà da solo a dare dei piccoli input, allora capirete che ha
voglia di muoversi realmente, non esitate aprite gli occhi e ricominciate ad eseguire fisicamente il Saluto al Sole.

La percezione del movimento sarà completamente diversa, vi sembrerà di essere più leggeri, più fluidi, come se non fosse il vostro corpo, senza alcuno sforzo, l’esecuzione della sequenza sembrerà più semplice. Vi renderete conto che il corpo si muove da solo come se non fosse guidato dalla vostra volontà, e anche la mente sarà più lucida, rilassata e ricettiva.

MUOVERSI IN STATO MEDITATIVO
Ciò che state provando è il movimento in Stato Meditativo! Vi sentite più concentrati, più allineati, maggiormente presenti, più sicuri.
Ciò che avete fatto con la sequenza del Saluto al Sole è replicabile anche con qualunque altra sequenza e ovviamente con le posizioni statiche.
Quando eseguite una posizione statica ascoltate il respiro, portate l’intenzione alla percezione di ogni parte del corpo, di come i pesi si distribuiscono in maniera omogenea nel corpo, sentite la direzione che ha ogni parte del corpo, ossia dove spingono piedi, mani, braccia, dove puntano gomiti, testa, piedi. Sentite lo spazio che state occupando con il corpo e poi anche in questo caso, sciogliete la
posizione, tenetela per il tempo necessario a mettere in pratica le indicazioni che vi ho dato. (3-5min o 5-7respiri)

Successivamente vi accomodate e ripetete esattamente lo stesso lavoro di visualizzazione ricreando le stesse sensazioni che sentivate nella posizione, esattamente come se foste ancora in quella asana. Quando la sensazione sarà viva a tal punto da ricevere i primi input dal corpo, quello sarà il momento di alzarsi e ripetere fisicamente la posizione.

La percezione della posizione sarà completamente diversa, vi sembrerà di essere più leggeri, più fluidi, come se non fosse il vostro corpo, senza alcuno sforzo, l’esecuzione della posizione sembrerà più semplice. Vi renderete conto che il corpo sembrerà meno pesante come se non fosse soggetto alla vostra volontà, e anche la mente sarà più lucida, rilassata e ricettiva.

MEDITARE MENTRE SI PRATICA
Vi dirò di più, avete anche Meditato!
Ciò che avete fatto seduti e visualizzando, concentrando la vostra attenzione su un unico pensiero,(ossia ricreare la sequenza e la sensazione) più imminente, escludendo tutti gli altri, è Meditazione!
Ovviamente non basta una sola seduta di Meditazione per entrare in Stato Meditativo, il riscaldamento iniziale di consapevolezza e la successiva Meditazione dovranno essere ripetuti molte volte durante la stessa sessione di Yoga e nelle successive sessioni.
Sulla base del vostro livello di coscienza iniziale vi occorrerà più o meno tempo per entrare in Stato Meditativo. Il passo successivo sarà poco per volta riuscire a mantenere questo Stato per più tempo possibile dopo la sessione di Yoga!

MEDITARE FUORI DALLA PRATICA YOGA
Sul tappetino è più semplice, la vera sfida sarà mantenerlo fuori, nella vita, con le altre persone, a lavoro, in famiglia etc. Inizialmente prestate attenzione a quanto tempo riuscite a mantenere lo Stato M. più la pratica sarà costante e intensa più vi renderete conto che il tempo aumenterà, sino a raggiungere una giornata intera.

LA MEDITAZIONE NELLO YOGA
Purtroppo la frenesia dei tempi moderni vi porterà sempre a momenti di perdita dello Stato M. dovuto ad eventi improvvisi, imprevisti o a periodi di forte stress e calo energetico. La pratica Yoga serve proprio a questo, gestire i momenti di calo e ricaricarsi rientrando in Stato Meditativo. Ossia ritornare centrati, allineati, presenti e lucidi.
Vi sarà capitato di pensare: “Oggi/In questo periodo sono proprio fuori centro, non ci sto con la testa, sono disallineato, non sono lucido!”
La soluzione?
Praticate!

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